Auto incomplete in uno stabilimento auto

Case Study – Per quale motivo ho iniziato a pianificare la produzione su Excel?

Questo post è disponibile anche in: Inglese

Questa è una storia di Gabriele Tettamanzi. Gabriele è un nuovo collaboratore del sito. In questo articolo, condivide la sua esperienza nell’utilizzo del  Fast Excel Development Method in una sua  precedente esperienza in azienda.

All’inizio degli anni 2000 lavoravo nel settore automotive ed ero responsabile della supply chain presso un produttore di componenti specializzato in sensori per fluidi per applicazioni su automobili e motociclette.

Avevo assoluta necessità di migliorare l’on time delivery dato che il principale cliente di quello stabilimento aveva chiesto di eliminare un centro di distribuzione regionale e di passare alla consegna diretta stabilimento-stabilimento just in time.

La nostra pianificazione avveniva su base settimanale, i materiali venivano programmati tramite un sistema MRP tradizionale alimentato da portafoglio ordini e previsioni e giorno per giorno le persone della supply chain sollecitavano alla produzione i componenti più urgenti e ai fornitori i materiali mancanti.

Tale modalità operativa creava inefficienze in produzione, inclusi fermi per mancanza materiale e repentine variazioni di produzione, e rendeva difficile rispettare le date di consegna: il programma di arrivo dei materiali e la programmazione operativa delle produzioni erano collegati in modo molto debole e di conseguenza soggetti a inconsistenze.

Mi misi alla ricerca di uno strumento di programmazione che permettesse di risolvere queste difficoltà: una programmazione a capacità finita a cui associare una verifica di disponibilità materiali a breve termine interfacciabile con il nostro gestionale.

Indagai il mercato dei software specialistici per la schedulazione, ne individuai di certamente adatti alla funzione ma soggetti ad un lungo ed incerto iter di approvazione e successivamente all’attività di implementazione con consulenti esterni.

Tentai di utilizzare un risolutore lineare generico open source interfacciato con un foglio Excel per input e presentazione dei risultati: il modello pilota che realizzai per una sola linea, peraltro anche argomento di una tesi universitaria, funzionava ma le logiche erano completamente oscure ai miei collaboratori ed era difficile prevederne il comportamento.

Intanto il tempo passava e non me ne rimaneva più molto a disposizione. Con poche speranze mi misi alla ricerca di un template su foglio elettronico. In mezzo ad una miriade di articoli che illustravano il motivo per cui NON utilizzare Excel ed acquistare invece questo o quel programma, mi imbattei in Production-scheduling.com

C’era molto di quello che stavo cercando, ma soprattutto c’era un metodo per sviluppare il sistema su Excel in modo rapido ed efficace insieme a linee guida per renderlo solido. Ed anche esempi pratici da scaricare gratuitamente, compreso il mitico esempio P-S Cycles.

Contattai il fondatore, Tony Rice, che mi propose di incontrarci a Barcellona dove a breve avrebbe tenuto un corso introduttivo, mi fece approvare il viaggio e mi iscrissi; non ricevendo più notizie contattai nuovamente Tony che mi comunicò l’annullamento del seminario ma mi inviò un buon numero di esempi e si dichiarò disponibile a darmi supporto remoto se ne avessi avuto bisogno.

Seguendo le linee guida di Production Scheduling ed analizzando il materiale ricevuto da Tony riuscii a mettere in piedi il sistema di programmazione che comprendeva:

  • gestione della domanda, portafoglio ordini e previsioni
  • programmazione a capacità finita di 17 linee di assemblaggio, con semplice ottimizzazione della sequenza di assemblaggio per contenere i riattrezzaggi
  • verifica a breve termine della disponibilità di materiali sia prodotti dal reparto interno di trancia e stampaggio sia di acquisto
  • interfaccia con i dati del sistema gestionale sia in ingresso (giacenze, distinte base, portafoglio ordini clienti e acquisti) sia in uscita (la schedulazione su Excel delle 17 linee funzionava come master production plan per l’MRP del sistema gestionale)

I risultati sui KPI non si fecero attendere: On Time Delivery oltre 95%, riduzione dei livelli di magazzino del 15%.

Ancora più importante fu però il processo organizzativo che si innescò che ci portò a rendere più robusto il sistema ed a operare in modo collaborativo ed integrato con la produzione

Dopo quella esperienza sono stati numerosi i contesti in cui ho sviluppato applicazioni di programmazione di capacità e materiali su Excel, in alcuni casi come sistemi pilota propedeutici ad un software specializzato, in altri come componente permanente del sistema supply chain.

La flessibilità di Excel consente di fare moltissimo, non necessita di autorizzazioni alla spesa e si presta ad un adeguamento continuo alle nuove esigenze.

Questo è il motivo per cui ho iniziato a pianificare la produzione ed i materiali su Excel. E non ho più smesso.

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